L'architetto come intellettuale

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Biraghi, Marco


Chi l'architetto oggi? Nella quasi totalit dei casi, un professionista il cui mestiere consiste fondamentalmente nel soddisfare, con un impegno e una competenza variabili da individuo a individuo, le richieste della committenza, senza tuttavia alcuna capacit o ambizione di proporre, della citt e della societ in cui vive, una visione complessiva, e soprattutto critica. Che non sempre sia stato cos lo testimonia una tradizione che, da Leon Battista Alberti a Aldo Rossi, ha visto spesso l'architetto rivestire il ruolo dell'intellettuale: non soltanto quello di ideatore di edifici ma anche quello di autore di interpretazioni del mondo, in grado, se non immediatamente di modificarlo, almeno di metterlo in discussione. Nel corso della storia gli architetti sono stati via via consiglieri, propositori, pensatori, sognatori, utopisti. Da qualche decennio a questa parte, per, qualcosa sembra mutato: questi ruoli sembrano non appartenere pi ai compiti - e all'orizzonte d'interesse - dell'architetto. Da intellettuale operante a mero esecutore di progetti (per quanto complessi e impegnativi questi possano essere), la traiettoria segna un'involuzione evidente. Alcuni interrogativi s'impongono a questo punto: esiste ancora, nel panorama odierno, qualche architetto erede di quella nobile tradizione? E inoltre: serve ancora l'architetto intellettuale nella societ attuale? E servir in futuro?

L'architetto come intellettuale

di Biraghi, Marco - 2019-03-26

Edizioni Einaudi

ISBN 9788806239923