L'aur'amara. Testo provenzale a fronte
Daniel, Arnaut
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Di questo grande trovatore (vissuto nella seconda met del XII secolo) che Dante colloca fra i lussuriosi del Purgatorio, mettendogli in bocca un ampio discorso in provenzale, ci rimasto un breve ma compatto canzoniere che giustifica appieno la definizione dantesca di miglior fabbro del parlar materno e l'elogio petrarchesco del suo dir strano e bello. Domina infatti in questi versi una strenua ricerca metrica e stilistica, che fissa in gelide astrazioni i paradossi e i rituali dell'amore cortese. L'itinerario iniziatico della fin'amor si risolve qui nella dura ed esaltante opera della creazione poetica, che diventa un imperativo assoluto: Debbo fare pi di ogni altro una canzone di tal fattura che non ci sia parola impropria n verso senza rima. E questa ricerca culmina nel virtuosismo arcano e incantatorio della sestina, dove il ritorno ossessivo delle stesse sei parole-rima esprime mirabilmente il circolo vizioso del desiderio erotico: un modello metrico che sarebbe poi stato imitato da molti grandi poeti, da Dante e Petrarca fino a Ungaretti.
L'aur'amara. Testo provenzale a frontedi Daniel, Arnaut - 2019-02-16
Edizioni Carocci
ISBN 9788843096039

