L'estraneit del corpo. Fragilit naturale, potenza dell'immaginazione tecnica, desiderio d'infinito
Rega, Andrea
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Mai come nella nostra attualit insensate credenze operano tanto fortemente da indirizzare gli orientamenti di molti. La numerosit dei click, dei like e delle condivisioni ribadisce, continuamente, la signoria della doxa sullepistme. Prepotenti precomprensioni, frutto di altrettante disseminazioni ideologiche, sono alla base delle storie di diverse persone che, per aver rifiutato di affidarsi ai ritrovati della medicina ufficiale, si sono consegnate alla morte. Da uninterpretazione dinsieme, al di l di quanto insegni il singolo episodio di cronaca, emerge il tema principale del libro. Un filo rosso unisce in ununica estraneit tre, diverse e distanti tra loro, visioni del corpo e della natura. La suggestione unitaria di un qualcosa che sfugge al controllo. Limpressione di una corporeit che, pur identificandoci, non risponde ai nostri desiderata. Secondariamente a questa separazione tra ci che si , fisicamente, nel presente e lattesa di essere, talvolta e contemporaneamente, altro da s se malato, sano; se debole, forte si consuma la distanza nel pensare e vivere la corporeit: tanto se la si vuole ricondurre a un elemento della natura, quanto se la si vuole superare con la tecnica o ripristinare con la medicina.
L'estraneit del corpo. Fragilit naturale, potenza dell'immaginazione tecnica, desiderio d'infinitodi Rega, Andrea - 2019-07-04
Edizioni Mimesis
ISBN 9788857554693

