L'inferno ammobiliato. Di 'ndrangheta, di memoria e di Calabria
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Anna Sergi scrive questo libro partendo dalla considerazione che durante la sua infanzia, nel pieno della stagione dei sequestri di persona, la mala calabrese stava gi salendo sul podio delle mafie internazionali, eppure ancora non faceva molto rumore. Da questa premessa scaturiscono complessi interrogativi di ricerca, ai quali lautrice fornisce risposte non scontate, che sfidano stereotipi e visioni correnti. Ho scoperto che alcuni dei miei ricordi dinfanzia erano pi che semplici ricordi. Erano testimonianze. Anzi, potevano essere testimonianze se solo fossi stata in grado di posizionarli con precisione su una linea temporale, e di contestualizzarli. Questa dunque la spinta di questo libro. Lintenzione di mettere un po dordine in un guardaroba stracolmo di ricordi di infanzia. Un po come nel guardaroba di Narnia, sono entrata e ho iniziato a scavare la strada nel mio passato in modo da poter comprendere appieno i miei preconcetti, i miei punti di partenza e, soprattutto, le mie intuizioni cos percepite quando si parla di Calabria e della sua mafia. Se la Calabria linferno della ndrangheta, molti calabresi hanno imparato ad ammobiliare linferno, per usare una felice espressione del sociologo Alessandro Pizzorno.
L'inferno ammobiliato. Di 'ndrangheta, di memoria e di Calabriadi - 2024-06-13
Edizioni Blonk
ISBN 9791281408067

