L'influenza della guerra. La memoria rimossa della spagnola
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La cosiddetta spagnola ebbe una caratteristica che la distingue ancora oggi da molte altre epidemie e pandemie: colp in maniera drammatica la fascia di et tra i 20 e i 40 anni, con un picco statistico di mortalit, sia per gli uomini che per le donne, intorno ai 27 anni. Questo avvenne in un periodo in cui, per la prima volta in millenni, la speranza di vita della specie umana si stava allungando, grazie al miglioramento delle condizioni di vita e alle conquiste della medicina. La guerra e la pandemia azzerarono, sia pure per breve tempo, questa speranza. La spanish flu, malgrado sia stata una delle peggiori catastrofi demografiche della storia, sembra aver lasciato poche tracce. Un'inspiegabile congiura del silenzio, come se l'intera umanit avesse voltato le spalle all'evento. Le possibili ragioni sono legate alla guerra: durante il conflitto bisognava evitare il disfattismo e la censura impediva che la stampa desse risalto alla vicenda; e dopo, nessuno voleva ricordarla. La spagnola si leg al disastro della prima guerra mondiale e ne divent parte integrante, una sorta di appendice, anche storiograficamente. Ma gli storici hanno calato a lungo il sipario su una strage, cui persino il cinema e la letteratura sembrerebbero non aver dato la giusta importanza. Quanto meno all'apparenza, se l'arte sempre, persino suo malgrado, il sintomo del rimosso della storia.
L'influenza della guerra. La memoria rimossa della spagnoladi - 2025-02-12
Edizioni Luca Sossella Editore
ISBN 9791259980847

