L'interesse del creditore nell'art. 1384 c.c. Utopia (di un ordinamento giuridico perfetto) e vigente riparto di competenze (tra legislazione e giurisdizione)

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De Martinis, Paolo


Il tema dei poteri officiosi del giudice pone una questione, pi che di controlli (che l'atto di autonomia non deve temere), di giusto rimedio alla ricerca del quale l'operatore del diritto deve sempre mirare al fine di realizzare il miglior contemperamento degli interessi, cos come dedotti in rapporto, nessuno escluso. In questa prospettiva, le tematiche del contratto giusto, dell'equivalenza delle prestazioni e dell'equilibrio contrattuale, e dunque dell'equit e della proporzionalit, della buona fede e dell'abuso del diritto aiutano l'interprete nella lettura dell'art. 1384 cod. civ.; detti princpi e clausole generali non possono per esistere isolatamente ma vanno sempre bilanciati tra loro e con altri princpi, secondo un criterio di ragionevolezza che consenta la prevedibilit della decisione. Ne consegue che per la questione della eccessivit o meno della penale non esiste una soluzione univoca e precostituita perch non esiste un ordinamento giuridico perfetto; e per la soluzione pi adeguata, occorre partire dalla quaestio facti, individuandone le peculiarit e i valori normativi e gli interessi coinvolti, ponendoli in relazione con il sistema giuridico di riferimento e cos bilanciandoli tra loro per mezzo del criterio di ragionevolezza.

L'interesse del creditore nell'art. 1384 c.c. Utopia (di un ordinamento giuridico perfetto) e vigente riparto di competenze (tra legislazione e giurisdizione)

di De Martinis, Paolo - 2022-12-30

Edizioni Edizioni Scientifiche Italiane

ISBN 9788849551181