La Chiesa dei poveri. Il Concilio Vaticano II. Aperture e riflusso
Franzoni, Giovanni
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Chiesa dei poveri: questa sintetica espressione illumin, come una folgore, la discussione tra i cristiani, negli anni Sessanta del secolo scorso, risuon nel Concilio Vaticano II e, nei decenni successivi, soprattutto in America latina, nella riflessione pastorale delle Chiese. Ma che significavano, quelle parole? Alcuni le intesero, in senso forte, per mettere in questione radicale la Chiesa da secoli vista mondanamente come Societ perfetta, per convertirla invece evangelicamente alla convocazione delle discepole e dei discepoli di Ges di Nazaret, crocifisso dal potere sacro e dal potere politico. Altri, invece, le addomesticarono, sostenendo che sempre la Chiesa si era data da fare per aiutare la povera gente. Oggi, pur nelle mutate condizioni storiche ed ecclesiali, affermare la Chiesa dei poveri dovrebbe significare la volont di spogliare di ogni radice di potere la mentalit e le strutture ecclesiastiche, allo scopo preciso di predisporre i cristiani ad impegnarsi, senza pretese di primogenitura, con tutte le persone, uomini e donne, di buona volont, per favorire nel mondo pace e giustizia e salvaguardia del creato.
La Chiesa dei poveri. Il Concilio Vaticano II. Aperture e riflussodi Franzoni, Giovanni - 2013-02-28
Edizioni EdUP
ISBN 9788884212580

