La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica

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Maraffino, Rossella


La logica aristotelica presuppone necessariamente che in ogni atto concreto del pensiero e in ogni situazione teorica possibile in qualsiasi momento si possa distinguere chiaramente tra il pensare come processo soggettivo e il pensato come suo mero contenuto. Questa inversione primordiale di interiorit ed esteriorit, di spiritualit e materialit, rappresenta lo schema metafisico della nostra logica classica, che quindi essenzialmente bivalente. Ai suoi due valori, che nel linguaggio riflessivo vengono indicati come positivo e negativo e nella terminologia non riflessiva come vero e falso, corrisponde una struttura razionale di esperienza e coscienza, in cui un Io in assoluto si trova improvvisamente contrapposto a un qualcosa in assoluto. Essere e pensare in questo schema rappresentano dimensioni di realt proto-metafisiche rigorosamente distinte, per quanto, seguendo il modello di Hegel, possiamo equiparare il valore positivo con lessere, la realt o loggettivit, e il valore negativo invece con la riflessione, la soggettivit e la non oggettivit. Ma questo schema bivalente, su cui si basano tutta la nostra tradizione, la struttura della nostra cultura, la classificazione delle nostre scienze e la piena entit della tecnica occidentale, sta per crollare.

La coscienza delle macchine. Una metafisica della cibernetica

di Maraffino, Rossella - 2024-12-14

Edizioni Orthotes

ISBN 9788893144698