La filosofia del boudoir
Gorret, Daniele
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Roland Barthes ha fatto notare che si viaggia molto in certe opere di Sade: assolutamente statica invece la scena nella Filosofia nel boudoir, dove il viaggio respinto nellantefatto. Il luogo impenetrabile della solitudine libertina, che in tutte le opere di Sade, lambiente segreto del delitto e della trasgressione, non qui la Fortezza, la Cella, il Sotterraneo, il Convento, lIsola Inaccessibile, ma, con maggior concessione ad una scenografia settecentesca, il delizioso boudoir di Madame de Saint-Ange trasformato in aula per le lezioni del precettore Dolmanc, maestro di lussuria e di crimine. Due sono le costanti negli scritti di Sade che fanno lautentica, provocatoria e mostruosa coerenza della sua opera: il principio di rovesciamento e il carattere letterale del suo procedere. Come nelle storie parallele di Juliette e Justine, anche nella Filosofia ci viene incontro il mondo alla rovescia di Sade: capovolti i valori educativi (la fanciulla Eugnie viene avviata al vizio, alla prostituzione e al crimine e rinuncia solennemente alla virt e alla piet), capovolto il Bene in Male, il Dolore in Piacere, capovolta la direzione degli impulsi naturali che ci muovono non alla Vita ma alla Morte, capovolta la morale finale con la Virt punita e la Malvagit trionfante. Ma il rovesciamento talmente radicale da trascinare con s anche i principi formali di Ragionevolezza e Buon Gusto, di Limite e Misura; nel mondo a testa in gi della sua opera, Sade prende alla lettera quello che dice: ecco allora il linguaggio smisurato, la lingua che non conosce gradazioni e sfumature, la ripetizione ossessiva, la scrittura insensibile di Sade. Mai come nei suoi testi la Parola stata veramente e in ogni istante la Cosa.
La filosofia del boudoirdi Gorret, Daniele - 2024-10-01
Edizioni SE
ISBN 9788867238804

