La fine della modernit ebraica. Dalla critica al potere

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Guzzi, Diego


La modernit ebraica si snoda tra i Lumi e la Seconda guerra mondiale, tra lEmancipazione e lOlocausto, lungo due secoli durante i quali ha profondamente segnato il mondo intellettuale, letterario, scientifico e artistico europeo. Oggi la sua traiettoria si esaurita. Dopo essere stati una fonte del pensiero critico del mondo occidentale, gli ebrei si sono ritrovati, per una sorta di rovesciamento paradossale, dalla parte dellordine dominante. I dissidenti e i sovversivi hanno lasciato il posto ai conformisti. La cultura conservatrice ha abbandonato lantisemitismo, di cui si era nutrita per oltre un secolo, abbracciando lislamofobia, la forma dominante del razzismo in questo inizio del XXI secolo. La tradizione cosmopolita, internazionalista e diasporica degli ebrei sembra naufragata con la nascita di Israele, lo Stato pi etnocentrico e territoriale che si possa immaginare. Si imposto cos un altro paradigma, la cui figura emblematica quella di Henry Kissinger: un ebreo tedesco esiliato negli Stati Uniti che divenne il principale stratega dellimperialismo americano. In questo contesto, la modernit ebraica sopravvive oggi tra quanti manifestano contro la politica israeliana, dando nuova vita a una solida tradizione di antisionismo ebraico. Enzo Traverso analizza questa metamorfosi per riflettere su unesperienza compiuta, allo scopo di salvarne il lascito, minacciato tanto da una sterile canonizzazione quanto dalle rivisitazioni conformiste.

La fine della modernit ebraica. Dalla critica al potere

di Guzzi, Diego - 2024-09-24

Edizioni Feltrinelli

ISBN 9788807899188