La genesi del criticismo kantiano

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Apparso nel 1953, questo libro si impose come il migliore commento agli scritti di Kant fino al 1770, opere necessarie per la comprensione delle problematiche che avrebbero condotto alla Critica della Ragion pura (1781), ed rimasto, per acume critico e finezza interpretativa, insuperato: tra i migliori studi su Kant mai apparsi, un classico (Vittorio Mathieu). Campo mostra, attraverso l'analisi di ogni testo, il tormentato rapporto nel Kant precritico di scienza e metafisica, il loro intrecciarsi e scontrarsi, che porter alla rivoluzione copernicana e al conseguente ripensamento dell'intero ambito del sapere nelle tre grandi Critiche. Una presentazione chiara che attinge alle fonti antiche e moderne del pensiero kantiano. Questa nuova edizione, curata da Paolo Grillenzoni e Maria Antonietta Spinosa, arricchita di molte integrazioni e puntualizzazioni bibliografiche e filologiche. Tra gli scopi del libro, il primo quello di mostrare l'unitariet della problematica kantiana. Lo stesso problema della conoscenza gli sorto nel trattare altri problemi; e, anche quando divenuto dominante, non ha abolito gli altri nella sua coscienza di filosofo, n di diritto n di fatto. sempre un intreccio di problemi e di esigenze in quella totalit che non soltanto teoretica ma spirituale. Connesso a questo scopo l'altro, di portare un contributo alla tesi della continuit, nel senso pi ampio della parola. Continuit in Kant, nonostante le lacune oscure, le svolte e i capovolgimenti. Come non si pu studiare il periodo precritico senza tener presente la futura critica, forse altrettanto vero che l'intendimento di questa assai si gioverebbe di una buona conoscenza di quello. Anzi, non stato ancora detto tutto: non si pu conoscer bene Kant, nel dinamismo vero delle stesse opere sue pi salde, quali la Ragion pura, senza una buona conoscenza dell'ultima fase del suo pensiero, dalla Critica del Giudizio all'Opus postumum. E che le opere o i tentativi del periodo precritico non siano da buttar via come insignificanti, basterebbe a mostrarlo il fatto che certi suoi temi, pressoch tacitati nel periodo di centro, riappaiono in quello finale, come riappaiono nella filosofia dell'era romantica. Continuit, anche, nella storia della filosofia. Le ricerche, divenute sempre pi copiose negli ultimi decenni, su questa che possiamo chiamare dure della vita del pensiero dove nulla si perde ma tutto s'intreccia e s'incrementa rivelando la sua vera perennit, mi hanno incoraggiato, nello studio degli influssi, delle occasioni e del dinamismo interno, ad assumere l'idea della continuit come principio euristico. (dall'introduzione)

La genesi del criticismo kantiano

di - 2025-06-06

Edizioni Morcelliana

ISBN 9788828406389