La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circe
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Sono tre celebri figure del mito a raccontare le loro vicende nei monologhi che compongono il volume di Luciano Violante: Clitemnestra, la regina di Micene, sorella di Elena e moglie di Agamennone, comandante supremo dellarmata greca nella guerra di Troia; Medea, principessa della Colchide e sventurata compagna di Giasone nellavventura del vello doro, e Circe, la dea figlia di un titano e di una ninfa, che trattiene Ulisse per un anno sulla sua isola. Rese immortali dallOdissea e dai grandi autori della tragedia greca, ispiratrici di molte opere antiche e moderne, esse sono diventate simboli del male. Sono state ingannate e hanno scelto la vendetta, tramando e uccidendo. A sorriso avrebbe corrisposto sorriso. A dolci parole avrebbero corrisposto dolci parole. Tappeto a tappeto. Inganno a inganno. Lama tagliente a lama tagliente. E morte a morte. per unaltra la prospettiva da cui Luciano Violante ripercorre le loro storie. A fare da filo conduttore la giustizia, intesa non come definizione delle ragioni, dei torti e delle responsabilit, ma come misura delle relazioni umane, allinterno delle quali i comportamenti sono giudicati alla luce del contesto storico che li ha provocati. Le tre donne possono cos diventare simboli positivi. Ma lincalzante ritmo dei versi sollecita anche il lettore a guardare, attraverso quelle vicende remote, il nostro presente, cogliendone le laceranti e disumane contraddizioni.
La giustizia, tra vita e morte. Clitemnestra, Medea, Circedi - 2025-01-17
Edizioni Lindau
ISBN 9791255842019

