La lunga notte di Alcinoo. Come e perch fatta l'Odissea
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Quando leggiamo spontaneamente - o studiamo per forza o per amore - l'Odissea, siamo fortemente influenzati forse pi dalla ricerca specializzata che dal contatto diretto con le storie stesse, e indiretto con la civilt del mondo in cui nascevano. Spesso queste assunzioni di ottiche sacrali e scontate, magari trivializzate e schematizzate nelle versioni scolastiche, non tengono conto della domanda centrale, doverosa di fronte a opere di qualsiasi tipo e epoca: perch e come - ai suoi tempi - l'autore ha fatto questo? Una domanda che dovrebbe essere complementare, o addirittura identica, a quest'altra: perch sto leggendo? Che cosa sta succedendo? E come? Superando opposizioni banalmente radicali, come quelle tra realt e fantasia poetica, tradizione epico/mitica e originalit, letterariet e antropologia, geografia reale e geografia - in tempi molto antichi - sospettata e in fieri, messaggio principale e messaggi connessi, funzione della narrazione spontanea e studiata, etc., l'autore cerca di scrollarsi di dosso assunti scontati degli studi odissiaci: : la sua intenzione principale descrivere Odisseo come uomo normale, n degradato alla Joyce, n esaltato alla D'Annunzio, costretto a eccezionalit del tutto indispensabili. Da ci nasce una nuova visione dell'opera che si estende ad aspetti vitali e quotidiani, letterari, geografici e linguistici.
La lunga notte di Alcinoo. Come e perch fatta l'Odisseadi - 2024-04-19
Edizioni Casa Editrice il Filo di Arianna
ISBN 9791254750407

