La memoria dimezzata. I campi fascisti nelle testimonianze slovene

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Molti campi di internamento fascisti furono caratterizzati da condizioni brutali, paragonabili a quelle dei campi nazisti; non pochi erano riservati alla popolazione slovena. questa una delle pagine pi buie della politica coloniale e bellica del regime: una storia rimossa, trascurata anche dalla storiografia italiana, cos come da quella slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942 fu portata avanti una grande offensiva nei territori sloveni, prima con il massacro della popolazione civile e poi con la deportazione di circa 30000 persone. Intere famiglie furono imprigionate nei campi fascisti, dove vennero sottoposte a un trattamento durissimo. Per la maggior parte si trattava di sloveni ribelli, ma anche di amici e familiari bambini compresi dei partigiani: contro di loro lazione degli italiani, che si prefiggevano di fascistizzare larea occupata, fu crudele e sistematica. In ci il regime proseguiva una strada gi sperimentata nei campi di internamento africani, gravata tuttavia da un atteggiamento del tutto particolare di affinit e insieme diffidenza, di superbia e insieme di timore mostrato tradizionalmente nei confronti della popolazione slovena. Attraverso un accurato e minuzioso lavoro di storia orale, gli autori del volume danno voce a coloro che sulla propria pelle subirono la deportazione: sono loro allepoca per lo pi bambini a raccontare, portando alla luce vicende di sofferenza e di violenza, ma anche episodi di solidariet. Intrecciando le testimonianze con la ricostruzione del contesto europeo, si compone il quadro storico generale e si indagano le ragioni per le quali questo trauma collettivo per troppo tempo ha faticato e tuttora fatica a emergere e a essere presente in tutta la sua complessit nella memoria comune slovena e in quella italiana.

La memoria dimezzata. I campi fascisti nelle testimonianze slovene

di - 2025-05-02

Edizioni Donzelli

ISBN 9788855226899