La misura della (im)prevedibilit

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Nell'analisi del binomio quantomai attuale fra diritto penale e intelligenza artificiale, obiettivo dell'indagine vagliare l'applicabilit dei classici meccanismi di imputazione della responsabilit quando, nella dinamica del reato, si collochino sistemi dotati di un certo margine d'autonomia. Prendendo le mosse da un inquadramento tecnico-normativo del tema, la ricerca si snoda attraverso l'analisi dei (non pochi) profili critici concernenti la diretta responsabilizzazione di un sistema intelligente, per poi concentrarsi sulle ipotesi di utilizzo dello stesso come strumento del reato, passando in rassegna le questioni problematiche della reducibility dell'evento lesivo, del responsibility gap, nonch dei possibili approcci normativi in prospettiva de iure condendo. Ponendosi, invece, nel solco della responsabilit da uso lecito dei sistemi intelligenti, si intende indagare con approccio teorico, per un verso, le dinamiche della responsabilit colposa connesse, a vario titolo, ai sistemi dotati di intelligenza artificiale - specie con riferimento ai temi del rischio consentito, del principio di precauzione, della formulazione delle regole cautelari, nonch della prevedibilit - e, per altro verso, la prospettabilit di una posizione di garanzia in capo all'operatore del sistema, con particolare riguardo alla distinzione fra obblighi di diligenza e obblighi di garanzia, per poi declinare in chiave pratica e prospettica quanto anzidetto in termini teorici, analizzando il fenomeno delle self-driving cars.

La misura della (im)prevedibilit

di - 2025-05-15

Edizioni Edizioni Scientifiche Italiane

ISBN 9788849558586