La modernit nei classici della sociologia. Scritti di Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel

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La modernit - origini, statuto, dinamiche - il tema che domina, largamente, la sociologia classica. Da Marx a Weber, da Durkheim a Simmel, la riflessione sociologica ha indagato sulla rottura storica che ha generato un mondo dove il contratto si sostituisce ai legami personali, la citt divora la campagna, il mercato prende il posto della divinit e gli ultimi uomini di Nietzsche conquistano la terra. Societ feudale - societ capitalistica, incanto del mondo - disincanto del mondo, comunit - societ, solidariet meccanica societ organica. Dicotomie che riflettono ispirazioni, prospettive, filosofie e metodologie diverse ma alludono ad un unico oggetto: la modernit come distacco, come prodotto di una cesura epocale dopo la quale nulla sar pi come prima. Strano destino quello della modernit. Amata e odiata, imposta o scelta per vocazione individuale e collettiva; pi volte sfidata sul piano filosofico, letterario, sociale e politico, e sempre vincente; accolta come promessa di liberazione e contemporaneamente respinta (magari come perdita dell'innocenza originaria), sempre interrogata da chi ha cercato di carpirne il significato e capace di dare risposte diverse e spesso contrastanti. intorno ai suoi dilemmi che la sociologia acquisisce definitivamente il proprio statuto di scienza, autonoma ma per nulla distaccata, dalla filosofia, dall'economia, dall'antropologia.

La modernit nei classici della sociologia. Scritti di Karl Marx, Max Weber, Emile Durkheim, Georg Simmel

di - 2016-03-17

Edizioni Franco Angeli

ISBN 9788856806458