La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin

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Denunzio, Fabrizio


Il rapporto di Walter Benjamin con il fascismo solitamente ricondotto ad alcuni episodi frammentari: l'intervista al fascista francese Georges Valois, la recensione a un libro curato da Ernst Jnger, alcuni riferimenti contenuti nell'Opera d'arte e nelle tesi Sul concetto di storia. In realt, dal viaggio in Italia agli ultimi giorni della sua vita, il filosofo tedesco non ha mai smesso di lavorare segretamente a una teoria del fascismo con la quale dare un significato razionale al fenomeno politico pi sconvolgente della prima met del XX secolo. Nel momento stesso in cui si impegna a correggere i fondamenti dogmatici del marxismo volgare e a fornire una propria versione del materialismo storico in funzione dell'avvento di grandi media di massa come cinema e radio, Benjamin elabora una teoria del fascismo nella quale nulla viene trascurato: dai fattori storici (le conseguenze del processo di modernizzazione e il problematico progetto dei Lumi) e strutturali (la crisi economica europea nel Primo dopoguerra), a quelli sovrastrutturali (l'estetica fascista con il suo culto della personalit creatrice e la sua prassi monumentalistica) e intrapsichici (il Duce come padre degenere desideroso di durare in un'eternit di crimini). Alla fine della sua ricostruzione, l'autore dimostra che se c' un punto in cui questa teoria di Benjamin concorda con alcune riflessioni prodotte dal pensiero della seconda met del XX secolo (almeno quello pi sperimentale) sulle nuove forme di fascismo...

La morte nera. La teoria del fascismo di Walter Benjamin

di Denunzio, Fabrizio - 2016-03-24

Edizioni Ombre Corte

ISBN 9788869480287