La nobilt degli inermi
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Si pu solo scrivere / l'essenziale della vita?. Potremmo partire da questo emblematico distico di Rossella Valdr per parlare della raccolta d'esordio della psicoanalista genovese che si affida al logos poetico per descrivere la situazione, disarmante e controversa, della madre malata. E non un caso che il termine inermit, con il quale l'autrice traduce il freudiano Hilflosigkeit, ricorra in maniera cos insistente, accampandosi nel cuore stesso di tale dittico. Qui si descrivono non solo le vicissitudini relative all'assistenza a una persona anziana, relegata in una delle tante RSA spuntate nel nostro territorio, ma anche di alcune degenti immobili che la parola poetica dota di una fisionomia e una storia ben definite. La vita, ridotta all'osso, sembra accontentarsi dei bisogni pi elementari. Lo stesso rapporto tra madre e figlia non si risolve nel semplice capovolgimento dei ruoli ma conserva quel vicendevole dissidio sedimentato nel tempo: Le due, le tre / di notte, / sono sveglia, / mi perseguitano i tuoi no. Nel giro di poche parole si riesce nel difficile intento di rendere esemplare uno dei frequenti contrasti che la malattia della madre tende gradualmente a stemperare. Gli sforzi compiuti si ripercuotono in una pi consapevole ricerca dell'assistenza vissuta alla stregua di una dimensione salvifica: Mi d valore / piacere agli altri, per te. Cos, nella girandola / chiamata vivere, l'epifania sostituisce il responso clinico, insufficiente a soddisfare i residui giorni di una Memoria impietosa. (p.d.p.)
La nobilt degli inermidi - 2024-10-07
Edizioni MC
ISBN 9788831369473

