La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica
Gentile, Emilio
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I manifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su 'Le Figaro' il 20 febbraio 1909 (quest'anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: 'La nostra sfida alle stelle'. Quel grido vitalistico incarna bene l'entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un'epoca di lotta e di espansione della potenza dell'uomo, lanciato alla 'conquista del divino'. Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l'ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita dall'arte al costume - per creare l'italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la 'guerra come igiene del mondo'; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D'Annunzio all'avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall'Italia.
«La nostra sfida alle stelle». Futuristi in politicadi Gentile, Emilio - 2009-01-22
Edizioni Laterza
ISBN 9788842088400

