La quarta prosa e altri scritti

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Mandel'tam, Osip


La prosa di Mandeltm un sereno, luminosissimo addio, un rito di addio, senza sovrattoni n scoppi di sconforto, alla cultura del passato. Essa esprime in ogni sua piega il brivido cosmico, il freddo boreale di anni sgomenti, il palpito di Pietroburgo-Petrpoli sospesa nel vuoto, mostruoso vascello a una terribile altezza, della Russia-vascello che affonda dopo lenorme, maldestra, scricchiante sterzata del timone. Lopera intera di Mandeltm ha sapore, risalto classico: i profili, ad esempio: i precisi, taglienti profili di poeti russi, che si direbbero pezzi di iconografia, imprese di una araldica letteraria. intriso di classicismo persino il satirico umore implacabile della Quarta prosa, che inventa una sorta di breugheliana, di mondo a rovescio, nel tratteggiare beffardamente laccolta di volpi maligne e referendari e gaglioffi del sottobosco editoriale sovietico il satirico umore che a tratti ricalca la nausea blokiana per i filistei. Mandeltm avverte il fascino delle cose immobili e fissate in eterno. Nei saggi e racconti, come nelle poesie, egli anela a restaurare la corposit degli oggetti, di cui limpressionismo floreale aveva annebbiato i contorni, e a connetterli in densi incastri. Quasi nellansia di sdrammatizzare e rapprendere ci che fluisce, d alle parole spessore, cubicit, una sostanza cristallica infusa di luce. Il suo czannismo verbale, attento alla rigorosa collocazione del vocabolo-oggetto, si prova in straordinarie inflessioni ottiche, in assidui esercizi oculari, in spasmodici dilatamenti del campo visivo. (Dalla presentazione di Angelo Maria Ripellino)

La quarta prosa e altri scritti

di Mandel'tam, Osip - 2020-12-10

Edizioni SE

ISBN 9788867235483