La rappresentazione incorporata. Una etnografia del corpo tra stereotipi coloniali e arte contemporanea
Grechi, Giulia
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Il corpo sempre stato un oggetto di studio sfuggente, pericoloso e indocile per le scienze sociali. Occorre smettere di pensarlo come un oggetto e considerarlo come soggetto di produzione di senso, raccogliendo le sfide epistemologiche che pone con urgenza ai recinti disciplinari e agli sguardi riduzionisti coi quali si spesso tentato di mapparne la complessit. A partire dal superamento della radicale separazione tra corpo e mente sulla quale si sono fondati i diversi sguardi della modernit (scientifico, antropologico, coloniale), il concetto di incorporazione ha da tempo aperto la possibilit di ripensare gli approcci classici allo studio del corpo. Attraverso un'analisi dello stereotipo coloniale come strumento di costruzione dell'identit che passa per la rappresentazione del corpo, questo studio esplora le possibilit di una sua sovversione nel lavoro delle artiste contemporanee Lorna Simpson e Kara Walker. Utilizzando un approccio interdisciplinare tra antropologia, sociologia, studi culturali e postcoloniali, studi visuali e storia dell'arte contemporanea, questa analisi esplora il modo in cui le opere delle artiste smascherano e disinnescano lo stereotipo di matrice coloniale sul corpo. Le opere analizzate impongono all'osservatore una modalit percettiva che non pi un'attivit prettamente razionale ma un'attivit incorporata, che coinvolge il corpo dell'osservatore, considerando gli aspetti emozionali nella loro capacit di produrre senso.
La rappresentazione incorporata. Una etnografia del corpo tra stereotipi coloniali e arte contemporaneadi Grechi, Giulia - 2016-05-19
Edizioni Mimesis
ISBN 9788857534077

