La rivoluzione nera. Con una lettera di Martin Luther King dal carcere di Birmingham

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Merton, Thomas


Per Thomas Merton la soluzione dei problemi politici e sociali della condizione dei neri d'America implicava, necessariamente, ascoltare la voce pura e profetica dell'uomo nero in quanto nero, in mezzo ai clamori dei falsi profeti scettici e ridicoli della modernit capitalistica. Perch solo nell'ascolto di quelle voci, nel rispondere al loro appello, il peccato originario della civilt occidentale, il fatto di essersi costituita grazie alle ingiustizie perpetrate su razze considerate inferiori, poteva essere espiato e superato. Questo riconoscimento della funzione quasi provvidenziale dei neri, la loro vera rivoluzione, in realt suona come l'ennesima conferma della condizione di peccato nella quale versa la societ dei bianchi. Era la stessa battaglia che combatteva Martin Luther King e che nella sua lettera dal carcere diventa epitome di una condizione universale di ingiustizia e sopraffazione. Ma il latente e mai sopito conflitto razziale negli Stati Uniti ci dice molto pi di quanto la semplice storicizzazione di quegli eventi potrebbe insegnarci. Viene in mente la chiusa del libro di Alasdair MacIntyre, Dopo la virt, nella quale viene evocato il momento in cui uomini e donne di buona volont si distolsero dal compito di puntellare l''imperium' romano e smisero di identificare la continuazione della civilt e della comunit morale con la conservazione di tale 'imperium'. la necessit che queste pagine indicano come un compito ancora irrealizzato, ma non irrealizzabile.

La rivoluzione nera. Con una lettera di Martin Luther King dal carcere di Birmingham

di Merton, Thomas - 2016-06-23

Edizioni Medusa Edizioni

ISBN 9788876983641