La Russia eterna. Le origini del conservatorismo post-sovietico

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L' attacco russo all'Ucraina non semplicemente la guerra di Putin. Non nasce, cio, dalla decisione isolata di un autocrate, ma dalla cultura strategica di un impero, dalla forza ideologica di un pensiero e dalla psicologia collettiva di un popolo. La Russia infatti diventata da tempo la patria del conservatorismo: dopo la caduta del muro di Berlino e l'insuccesso dell'esperienza liberale di El'cin, Mosca ha scelto di perseguire una sua originalit, distinta dall'Occidente, intraprendendo un percorso di sviluppo ispirato alla sua unicit storico-culturale e libero dalla necessit di imitare modelli esterni di modernizzazione. Il discorso politico di Vladimir Putin ha promosso i valori della Russia eterna, raccontata come Stato-civilt dotato di un'autonoma dimensione geopolitica. Questo libro, analizzando i concetti fondanti del nuovo conservatorismo russo e il pensiero degli intellettuali che lo hanno ispirato, ricostruisce la parabola attraverso cui la nuova ideologia diventata cultura politica dominante, fornendo il contesto di idee in cui maturata la decisione di invadere l'Ucraina. L'autore traccia anche gli scenari futuri che il conservatorismo russo potr generare: se, superato il conflitto in Ucraina, l'Occidente vorr ricostruire un rapporto prevedibile con la Russia eterna, dovr mostrarsi realista e pragmatico, puntando non ad appianare una divergenza di valori e interessi che continuer ad esistere, ma a fissare i parametri minimi di una coesistenza pacifica che scongiurino gli scenari di conflitto con cui oggi ci confrontiamo.

La Russia eterna. Le origini del conservatorismo post-sovietico

di - 2025-04-22

Edizioni Luiss University Press

ISBN 9791255962083