La seconda vista. Aforismi e altri scritti

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La vocazione filosofica, per non dire teologica, di Marc riaffiora anche nei suoi scritti, che affrontano larte soprattutto dal punto di vista dei significati. I suoi interventi possiedono una riconoscibilit cronologica: se nei primi c uneco precisa delle vicende artistiche contemporanee, negli ultimi, soprattutto quelli risalenti al periodo della guerra, il discorso si fa teorico, perfino metafisico. Le sue riflessioni riguardano sempre il fine generale della ricerca espressiva, non sono mai sulla pittura, ma sullarte. Del resto lui stesso sostiene che un quadro prima di tutto unidea: Chi oggi dipinge artigianalmente, nella vecchia accezione, dei quadri, solo quadri, non ha niente a che vedere con larte. Anche dove il tema si fa pi circostanziato (come, ad esempio, quando Marc delinea un rapporto tra gli impressionisti, Czanne e Picasso) la narrazione risulta sempre oracolare e visionaria. E la visionariet, tradotta in un linguaggio che oscilla tra la liricit espressionista e il sermone, la caratteristica fondamentale del discorso di Marc. Non vedr la Terra Promessa aveva scritto Czanne nelle sue ultime lettere. Marc, invece, nel Purgatorio della guerra non fa che progettare il futuro dellarte europea, della coscienza europea. Di quel futuro voleva essere, era convinto di poter essere, uno degli artefici. Per questo, quanto pu esservi di eccessivo e di apocalittico nelle sue pagine estreme, quanto dei fraintendimenti militaristici rimasto impigliato in alcune sue righe, gli si condona facilmente, pensando a come la sua stessa vicenda esistenziale avrebbe presto soffocato quelle speranze. A pochi profeti stato dato, come a Franz Marc, di dimostrare personalmente il fallimento delle proprie profezie.

La seconda vista. Aforismi e altri scritti

di - 2024-07-02

Edizioni Abscondita

ISBN 9791254721766