La solidariet discreta. L'accoglienza dei rifugiati ucraini in Italia e in Europa
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Laccoglienza ha unanima discreta: al di l del clamore dei media, la solidariet non discrimina, non fa distinzioni. La guerra in Ucraina ha causato la pi grave emergenza umanitaria in Europa dalla fine del secondo conflitto mondiale, con quasi sei milioni di persone costrette alla fuga. Le istituzioni europee hanno reagito tempestivamente in aiuti e supporto alla popolazione travolta dal conflitto; il processo di accoglienza dei rifugiati, in Italia come in molti altri paesi, si distinto sin da subito per unitariet dellazione politica e tentativi di innovazione istituzionale. Anche tra individui e famiglie si prodotto uno slancio solidaristico da molti percepito come senza precedenti. Una reazione apparentemente molto di-versa rispetto a quanto avvenuto durante altre crisi migratorie, pure recenti, come quella siriana, o quelle che si verificano con i flussi di rifugiati ordinari, provenienti da Medio Oriente e Africa. Partendo da questa constatazione, un gruppo di ricerca multidisciplinare, composto da sociologi, politologi e linguisti, ha intrapreso uno studio con lobiettivo di verificare leffettiva esistenza di questo presunto differenziale di solidariet e capirne le ragioni. Quanto conta la posizione delle forze politiche, in primis i partiti populisti e di destra? Qual il potere dei media nellindirizzare lopinione pubblica o nellassecondarla? E quanto rilevante il fatto che alcuni rifugiati ci appaiano per tratti somatici, per cultura, per vissuto pi simili a noi di altri? Lindagine ha mostrato risultati per certi versi sorprendenti. Se vi sono in effetti differenze significative nei giudizi e nelle percezioni dei rifugiati ucraini ed extra-europei, tali differenze simboliche e rappresentazionali non si traducono in modo equivalente e meccanico in comportamenti: nelle azioni di solidariet messe in campo dagli intervistati dalle semplici donazioni fino allaccoglienza presso la propria abitazione non si ravvedono particolari differenze tra i due gruppi di rifugiati; non si riscontra una sproporzione di aiuti in favore degli ucraini, come ci si sarebbe potuto aspettare. In tutte queste forme di sostegno, al contrario, si scopre un netto rifiuto per i trattamenti differenziati: esiste dunque, sottotraccia, quotidiana ma tenace, una solidariet che, pur portata avanti con discrezione, sceglie di non discriminare.
La solidariet discreta. L'accoglienza dei rifugiati ucraini in Italia e in Europadi - 2024-08-02
Edizioni Donzelli
ISBN 9788855226165

