La voce del diavolo. Larte contemporanea e la moda
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Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici pi noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dellaltra. Quante volte abbiamo incontrato la parola Minimalismo curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dal e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica casa del piacere? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la Madame Rcamier di David in provocanti vesti di velo, per rubare le parole al Divin marchese de Sade? Nel lungo arco della contemporaneit, larte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo la voce del diavolo, come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo. Fabriano Fabbri rilegge la storia dellarte dalla fine del Settecento agli anni Duemila usando come metronomo le funamboliche evoluzioni del guardaroba di ieri e di oggi, fra i tumulti della tecnologia e le tempeste della rivoluzione sessuale.
La voce del diavolo. Larte contemporanea e la modadi - 2024-11-26
Edizioni Einaudi
ISBN 9788806261795

