Ladri di biciclette
Non è stato possibile caricare la disponibilità per il ritiro
Roma, 1944, lennesimo furto di una bicicletta scatena nel protagonista lossessione di ritrovarla, dando vita a un viaggio nel sottobosco di delinquenti, ricettatori e prostitute romani, da Campo de Fiori a Porta Portese, per recuperare il mezzo sottratto. Un viaggio in una citt tentacolare, dove laiuto della polizia un miraggio, e le piccole astuzie di strada sono la norma. Il bel giovane osserv attentamente, per dritto e per rovescio, la merce che acquistava. Poi, con un gesto bellissimo, elegantissimo, trasse, dal taschino, che gli uomini eleganti portano dietro il sedere, un portafogli di pelle, di quelli a libretto. Era un portafogli di pelle dantilope. Non ne avevo mai veduto uno uguale, mai ne vedr uno pi bello; e non soltanto durante questi nostri tempacci, orrendi di fame e di torbidi, ma nemmeno, se verranno, in tempi aurei. Il portafogli era gravido di biglietti da cinquecento lire. Sono quei biglietti color rosa che assomigliano, alla lontana, a fette di mortadella di somaro: ma di queste affinit non importa parlare. Essa non contaminava la bellezza del giovane n leleganza estrema delle sue dita: non pesanti, quantunque non femminee. Allora, estratto il pacco di biglietti da cinquecento, cont fino a sette. Poi, si confuse un poco. Dovendo contar delle carte da dieci lire, sembr che, nel contare, annoiato soverchiamente, si confondesse. Tanto ci vero, che, mentre contava, avvert ad alta voce, che gli sarebbe stato necessario contare le piccole carte di bel nuovo. In quanto alle sette carte da cinquecento, indic, al ladro, che poteva gi mettersele in tasca. Ci che il ladro, con mano impercettibile tremante di contentezza, saffrett a fare. Il bel giovane riusc a contare le rimanenti cinquecento spicciole. Si pose i due copertoni a tracolla, inforc una bellissima bicicletta dalluminio, e si dilegu.
Ladri di biciclettedi - 2024-07-30
Edizioni La nave di Teseo
ISBN 9788834619032

