Lavoro e protezione. Quali scenari
Giumelli, Guglielmo
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La fine della crescita economica ha intaccato il lavoro che la societ industriale ci ha consegnato. Se ne va il lavoro-posto di lavoro che ha garantito per lungo tempo la quasi-piena occupazione e salario e protezione a chi ne era interessato. Ora, hanno sempre pi spazio disoccupazione di massa e precarizzazione. Aumentano sempre pi i senza-lavoro, le cui capacit sono giudicate socialmente improduttive. Se ne va anche la protezione legata a quel lavoro. Se la nuova efficienza economica e le nuove competenze sociali vanno pagate con l'esclusione di una parte consistente di lavoratori, difficile parlare di appartenenza a una stessa societ. Ci si deve chiedere se possa esistere una soglia di tolleranza di invalidazione sociale in una societ democratica, come rimettere in gioco socialmente fasce di popolazione invalidate e battere la disaffezione che pu incidere pesantemente sulla coesione sociale. La solidariet la base del patto sociale. l'inclusione di tutti da perseguire poich tutti possono e devono dare. Nessuno inutile. Ci richiede una rifondazione del concetto di lavoro' che ricomprenda in s ogni attivit umana socialmente utile agli altri.
Lavoro e protezione. Quali scenaridi Giumelli, Guglielmo - 2014-10-02
Edizioni Il Nuovo Melangolo
ISBN 9788870189544

