Le affinit elettive

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Solmi, Renato


Se lo sforzo sempre rinnovato della sua et virile, intrapreso con interna esitazione, ma con volont ferrea, fu quello di sottoporsi a quegli ordini mitici ovunque essi dominino ancora, anzi di ribadire per suo conto il loro dominio, come pu farlo un servitore dei potenti, dopo lultima e pi grave sottomissione a cui si risolse, dopo la capitolazione nella sua pi che trentennale lotta contro il matrimonio, in cui vedeva il simbolo minaccioso della schiavit mitica, questo sforzo croll, e un anno dopo la conclusione del suo matrimonio, che gli si era imposta in giorni di fatale urgenza, Goethe cominci le Affinit elettive, in cui inser la protesta sempre pi fortemente sviluppata nella sua opera tarda contro il mondo con cui la sua et virile aveva stretto alleanza. Le Affinit elettive sono, in questopera, una svolta. Comincia con esse lultima serie delle sue produzioni, da nessuna delle quali ha pi saputo staccarsi completamente, poich fino alla fine il loro respiro rimasto vivo in lui. Ecco perch ci commuove quella nota di diario del 1820, dove dice di aver cominciato a leggere le Affinit elettive; e si spiega cos anche la muta ironia di un episodio riferito da Heinrich Laube: Una signora parl a Goethe delle Affinit elettive: Non posso proprio approvare questo libro, signor von Goethe; veramente immorale e non lo consiglierei mai a una signorina. Goethe tacque serio un momento, e poi disse con viva sincerit: Me ne rincresce, il mio libro migliore. Con uno scritto di Federico Ferrari.

Le affinit elettive

di Solmi, Renato - 2025-04-29

Edizioni SE

ISBN 9788867239283