Le pi belle poesie di Arthur Rimbaud

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Brullo, Davide


Era un uomo alto, ben costruito, quasi atletico, con il viso perfettamente ovale di un angelo in esilio, capelli castano chiaro in disordine e occhi di un azzurro pallido inquietante: il ritratto che Paul Verlaine fa di Arthur Rimbaud nellantologia I poeti maledetti, pubblicata nel 1884, quando la breve stagione letteraria del poeta si gi conclusa. Una stagione precoce, da ladro di fuoco, come Rimbaud definisce la figura del poeta in una lettera inviata a Paul Demeny il 15 maggio 1871. Ha poco pi di 16 anni, ma la sua visione della vita e della poesia gi chiarissima: Dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. Il Poeta si fa veggente con un lungo, immenso e ragionato sregolamento di tutti i sensi. [] Il poeta davvero ladro di fuoco. Ha in carico lumanit, perfino gli animali; egli dovr far sentire, palpare, ascoltare le sue invenzioni; se quello che egli porta da laggi ha forma, egli d forma; se informe, egli d linforme. Trovare una lingua [] dellanima per lanima, riassumendo tutto. E Rimbaud lo fa, bruciando finch lultima favilla si consuma, e non resta che il silenzio, la fuga in unaltra vita. Allassalto, o mia vita assente!

Le pi belle poesie di Arthur Rimbaud

di Brullo, Davide - 2025-05-27

Edizioni Crocetti

ISBN 9788883064807