Le prigioniere divine. Il teatro d'opera come dramma delle differenze

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Prigioniere divine: cos Proust chiama le incantevoli note della piccola frase della sonata composta da Vinteuil. In quanto fatte di tempo, del tempo sono prigioniere e quindi condannate alla finitezza; ma poich restituiscono ricordi perduti, ecco rivelarsi una natura divina il cui stigma limmortalit: tutto perduto, tutto salvato. Ma chi si nasconde dietro la maschera di questo prezioso sintagma se non le sirene? E in quale altro luogo se non nel teatro dopera esercitano con altrettanta potenza il loro incanto? Il teatro dopera forse uno degli ultimi luoghi esplorato in questo volume da musicisti, musicologi, giuristi, filosofi, critici letterari dove le favole antiche continuano a essere narrate e riscritte in un gioco di fughe, variazioni, contrappunti. In nessun altro luogo il destino si riveste di novitas ogniqualvolta si apre il sipario, perch diverse saranno la regia, la danza, le scenografie, le luci, i costumi, la recitazione e linterpretazione dei cantanti. Da qui linesauribile seduzione esercitata sullo spettatore; da qui lirresistibile meraviglia che avvince questultimo; da qui, forse, lultimo incantesimo che ancora pu catturarci.

Le prigioniere divine. Il teatro d'opera come dramma delle differenze

di - 2024-09-01

Edizioni Il Poligrafo

ISBN 9788893872898