Lettera ai politici sulla libert di scuola
Antiseri, Dario;Alfieri, Anna Monia
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I genitori hanno diritto di priorit nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli. questo il principio stabilito nell'Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), principio che l'Unione Europea ha fatto proprio, con tutta chiarezza, nel 1984 con la Risoluzione sulla libert di insegnamento, che all'art. 1, comma 6 dichiara: La libert di insegnamento e di istruzione deve essere garantita; comma 7: La libert di insegnamento e di istruzione comporta il diritto di aprire una scuola e svolgervi attivit didattica; comma 8: Gli istituti di insegnamento fondati per libera iniziativa, che soddisfino alle condizioni oggettive indicate dalla legge per il rilascio dei diplomi, sono riconosciuti dallo Stato. Essi attribuiscono i medesimi titoli delle scuole statali; comma 9: Il diritto alla libert di insegnamento implica per sua natura l'obbligo per gli Stati membri di rendere possibile l'esercizio di tale diritto anche sotto il profilo finanziario e di accordare alle scuole le sovvenzioni pubbliche necessarie allo svolgimento dei loro compiti e all'adempimento dei loro obblighi in condizioni uguali a quelle di cui beneficiano gli istituti pubblici corrispondenti, senza discriminazione nei confronti dei gestori, dei genitori, degli alunni e del personale. Ebbene, in Italia - a differenza degli altri Paesi europei - il principio-diritto della libert di scelta della scuola sistematicamente ignorato: la scuola libera solo libera di morire. Con grave danno della stessa scuola statale, e ci per la semplice ragione - sono, queste, parole di Gaetano Salvemini - che la scuola pubblica non avrebbe molto da guadagnare dalla scomparsa della scuola privata, giacch questa pu rappresentare sempre un pungiglione ai fianchi della scuola pubblica, e obbligarla a perfezionarsi, senza tregua, se non vuole essere vinta e sopraffatta. Eliminare l'introduzione di linee di competizione nel nostro sistema formativo significa illudersi di poter fare a meno di quella grande macchina di scoperta del nuovo da cui poi poter scegliere il meglio. E, infine, ma prima di ogni altra considerazione, un ineludibile interrogativo: uno Stato nel quale un cittadino deve pagare per conquistarsi un pezzo di libert ancora uno Stato di diritto? Da qui l'urgenza di sottoporre all'attenzione dei politici - e in special modo dei nostri governanti, degli insegnanti e delle famiglie argomenti relativi alle ragioni della libert di scuola e a concrete e ragionate proposte per realizzarla.
Lettera ai politici sulla libert di scuoladi Antiseri, Dario;Alfieri, Anna Monia - 2018-10-02
Edizioni Rubbettino
ISBN 9788849856309

