Lettere da quarantena
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In questi componimenti ha la meglio lironia, spesso anche il sarcasmo, che si risolvono in un gioco, anche in uno sberleffo, rivolti alla stessa poesia: concepita come il ricettacolo della bellezza e del sublime. Nel susseguirsi di rime inattese, di vaghe allitterazioni, di metafore che sfidano lincongruo e il banale, di anglicismi ricorrenti, lautore racconta e svela luomo zampettante in un mondo aspro e confuso. Un tale uomo pure persegue unidea di libert, ma una tale libert travalica il possibile e si smorza nella scontentezza e nella delusione. La scrittura in versi di Tracanna carica di umori e questo la rende mobile e fluente: da ci derivano toni e cadenze che alleggeriscono il disagio e lo sprezzo, e si concedono talvolta, per certi accenti, alla compassione e alla tenerezza. [...] Quando poi Tracanna rifiuta tanto le magnifiche/ e progressive sorti quanto il sole dellavvenire, possiamo convenire che la sua Musa, appassionata anche nella negazione, abita questo nostro presente e ne soffre e lo condanna, ma non smette di procedere verso una nuova fruttuosa consapevolezza. (dalla prefazione di Elio Pecora)
Lettere da quarantenadi - 2024-03-09
Edizioni La Vita Felice
ISBN 9788893467926

