Lettere del veggente. Ediz. italiana e francese

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Bona, Gian Piero


Questa lettera, scritta appassionatamente da un Rimbaud appena sedicenne, costituisce un elemento fondamentale nell'opera e nel pensiero del poeta, e viene considerata il primo vero manifesto delle correnti simboliste e surrealiste nonch dei movimenti d'avanguardia letteraria. L'autore vi espone, infatti, le sue teorie rivoluzionarie sulla funzione sociale del Poeta che contribuisce al progresso spirituale dell'umanit. Datata Charleville, 15 maggio 1871 e indirizzata all'amico Paul Demeny, la lettera promette fin dall'inizio un'ora di letteratura nuova, e contiene i motivi centrali della poetica di Rimbaud secondo cui il Poeta deve coltivare sistematicamente le sensazioni estreme, la sregolatezza di tutti i sensi per poter giungere all'Ignoto e creare del nuovo. Rimbaud si augura che anche la donna possa assolvere a tale compito, liberandosi dall'infinita schiavit a cui finora stata sottoposta. Infine auspica l'avvento di un linguaggio universale che possa essere compreso da tutti i sensi contemporaneamente. La missiva un urlo trionfante e feroce con cui Rimbaud investe il Poeta della funzione di Profeta, di Veggente che ha la missione di guidare gli uomini sulla strada dell'Avvenire. Il Poeta deve la propria lucidit soprannaturale alla capacit di coltivare sistematicamente le sensazioni, la sregolatezza di tutti i sensi, e diventa Veggente grazie alla malattia, alla droga, al delitto, coltivando in s allucinazioni e percezioni assolute.

Lettere del veggente. Ediz. italiana e francese

di Bona, Gian Piero - 2026-07-24

Edizioni AnimaMundi Edizioni

ISBN 9791257170516