Lingue, guerre e traduzioni nel Rinascimento. Questione della lingua, questioni di lingue

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Tra la fine del Quattrocento e la prima met del Cinquecento si assiste nella penisola italiana a una svolta fondamentale nella questione della lingua determinata dallinsorgere di tre elementi: lo sviluppo esponenziale della stampa, la situazione di guerra continua e il dibattito sulla codificazione della lingua letteraria. Uno sviluppo siffatto avrebbe potuto porre precocemente a tema il legame fra traduzione e normativit del volgare: cos infatti accadde nella vicina Francia, ma non in Italia. Mentre nasceva un sistema europeo delle lingue volgari nutrito dalla molteplicit infinita delle traduzioni e da una poliglossia feconda, il volgare comune delle lites si fondava in Italia sul riferimento alla lingua di autori (Petrarca e Boccaccio, ovviamente, secondo le regole di Bembo, ma anche altri), creando in tal modo un territorio autonomo della letterariet che consentiva di sfuggire alla storia reale, quella delle guerre permanenti in corso dal 1494. Questo libro vorrebbe contribuire a pensare come e perch lingua, guerra e traduzione si intrecciarono per due secoli in tutta lEuropa della prima modernit.

Lingue, guerre e traduzioni nel Rinascimento. Questione della lingua, questioni di lingue

di - 2026-02-20

Edizioni Pensa Multimedia

ISBN 9791255683520