Lo chiamavo Vav. Ricordi privati, di guerra e di navigazione di un testimone del '900: dal Titanic a Tot Schillaci
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Queste pagine costituiscono una raccolta, in ordine cronologico, dei ricordi di un galantuomo, testimone colto e oculato di un secolo che ha attraversato per intero. Lui, dallautore chiamato sempre e solo Vav e nato ufficialmente in un giorno in cui non nacque questo libro non lavrebbe mai voluto, ma lautore lo considera il frutto tardivo di un debito di gratitudine nei suoi confronti, per quel che ha fatto e per quel che stato: un uomo di ottima cultura e modestia senza pari, imbevuto di uneducazione quasi ottocentesca. Un sentimentale che fumava ma mangiava poco, e beveva ancor meno. Un navigante che, dal 1925 al 1958 ha radiotelegrafato per mari di mezzo mondo, scalando oltre 250 porti, di cui solo met europei. Un soldato che ha vissuto la guerra in colonia (Libia), attandosi a ogni situazione e fronteggiandone gli imprevisti. Un pensionato che ha poi continuato a esercitare il suo senso del dovere e del sacrificio in famiglia. Un signore alto, elegante e gentile - verr ricordato allunisono da chi lha conosciuto - che sapeva ascoltare e guardarti dritto negli occhi, che ti solleticava coi suoi racconti vari e mai ripetitivi... Forgiato dalla rigida educazione del
Lo chiamavo Vav. Ricordi privati, di guerra e di navigazione di un testimone del '900: dal Titanic a Tot Schillacidi - 2024-11-29
Edizioni EBS Print
ISBN 9791255859130

