Lontana
Budetta, Enrica
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Roma, anni settanta. Una bambina cilena entra alle elementari in un collegio di suore. Ha sei anni e un nome che, in bocca ai compagni di classe, suona strano. Nel cortile della scuola la interrogano: da dove vieni? Dov' il Cile? Com' fatto? Da quel momento comincia il suo apprendistato da straniera, tra lo spagnolo a cui si aggrappano i suoi genitori e l'italiano che parla con i coetanei, tra il desiderio di somigliare agli altri e la vergogna di dover spiegare un paese lontano, che ricorda a malapena, abbandonato di fretta dopo il golpe di Pinochet. Attorno a lei, gli adulti vivono sospesi: discussioni politiche, telefonate con Santiago, la nostalgia e la paura. La famiglia cambia case, amicizie, abitudini; al posto di zii e cugini c' una trib di esuli che prova a ricostruire una quotidianit mentre la Storia continua a bussare alla porta. Con l'adolescenza arrivano altre frontiere: il corpo, il desiderio, le prime libert e le prime esclusioni. Ogni conquista porta con s il timore di perdere di nuovo tutto. Perch chi di passaggio non costruisce mai niente senza questo pensiero. Quando, dieci anni dopo, la famiglia torna in Cile, l'idea di casa si incrina ancora: anche l la protagonista si sente straniera. in questo doppio scarto non del tutto italiana, non del tutto cilena, in una famiglia che sembra non poter mai essere felice sotto lo stesso cielo che prende forma il cuore del romanzo: un racconto intimo e politico dove l'esilio non solo un evento storico, ma un'eredit emotiva.
Lontanadi Budetta, Enrica - 2026-09-08
Edizioni Feltrinelli
ISBN 9788807037108

