Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

€15,00

La scuola non stampa moneta, non crea lavoro, non garantisce felicit, ma il luogo in cui si forma la nostra coscienza linguistica, critica, storica, etica, politica. alla scuola che spetta leducazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, che sono la bellezza, lunit e la speranza del Paese. Smettiamola di credere che il mondo, come scriveva Eliot, sia propriet esclusiva dei vivi, senza trapassati, n posteri. Disegniamo, invece, il volto di una scuola inedita che recuperi i perch interrogativi, che insegni a cogliere la profondit e la relazione tra le cose, che consenta di scoprire il valore del passato e della memoria e al contempo di inventare il mai visto e linaudito. Interrogare, intelligere, invenire: queste, dunque, le tre i, i fondamenti su cui costruire la formazione. Per teste ben fatte piuttosto che teste ben piene, come auspicava Montaigne, si deve frequentare il pensiero dei classici, fondativo e al tempo stesso antagonista del presente. Si comprende allora il significato della frase di Manara Valgimigli: La scuola la fanno i maestri, non i ministri. Per tanti ha significato cambiare le sorti della loro vita perch solo nel rapporto tra maestro e allievi che si sprigiona il campo di energia delleducazione. Unutopia? Una necessit vitale. Possiamo bearci dei trionfi della tecnica, ma necessario che linterrogazione di Socrate riequilibri lo slancio di Prometeo.

Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri

di - 2025-05-16

Edizioni Laterza

ISBN 9788858158098