Manuale di sopravvivenza ad uso degli italiani onesti
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Ricossa, Sergio
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Sergio Ricossa offre all'"onesto medio", a chi è pronto a sostenere la propria causa "fino al rogo escluso", un utile strumento di difesa nei confronti dei furbi. E l'"onesto medio" è colui che paga il biglietto intero in ferrovia, che non entra gratis a teatro, che non si fa imporre da amici influenti, che mantiene la parola e che paga le imposte. Costui è la classica vittima dei furbi. Ricossa ci allerta. Ci spiega che la prima astuzia dei furbi è non sembrare tali. Questi sono pertanto dei "disonesti che si dichiarano onesti". Ostentano l'onestà, ma la disprezzano. E la lingua italiana va in loro soccorso; probabilmente è fatta dai furbi, i quali considerano l'onesto come un "uomo limitato". In uno "studioso onesto", vedono il "non geniale"; considerano un "onestuomo" o un "buonuomo" come un "uomo credulone o di rango inferiore". Vige forse in Italia una "legge di degenerazione": "ogni virtù, non solo l'onestà, tende ad assumere significati peggiorativi". Non tutti i disegni dei furbi vanno a buon fine. E il ridicolo spesso li colpisce. Ciò deve rincuorare gli onesti, i quali devono vivere la loro condizione con fiducia, senza sentirsi "come l'ultimo dei Mohicani". Gli onesti devono comprendere che la loro maggiore difesa consiste nell'evitare di "chiedere", perché i furbi sono lì, sempre pronti a cogliere ogni minima occasione. Sono soprattutto maestri nello "sfruttamento delle buone intenzioni". Prefazione di Lorenzo Infantino.
Manuale di sopravvivenza ad uso degli italiani onesti
Manuale di sopravvivenza ad uso degli italiani onesti
di Ricossa, Sergio - 2010-10-06
Edizioni Rubbettino
ISBN 9788849828474
Manuale di sopravvivenza ad uso degli italiani onesti

