Mario Luzi e la parola
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Il percorso poetico ed etico di Mario Luzi va da una prima fase nel segno di Petrarca ad una seconda fase nel segno di Dante; nelle due fasi si registra una diversa concezione del tempo empirico in relazione al tempo nella poesia, con conseguenti trasformazioni del tessuto metrico, sintattico e semantico del verso. Il passaggio dalla prima fase alla seconda avviene con la raccolta Nel magma (1966), che si apre gi nella prima edizione del 1963 con la lirica programmatica Presso il Bisenzio. Negli ultimi anni si registra tuttavia, a partire da Frasi e incisi di un canto salutare (1990), una terza fase in cui Luzi si protende decisamente verso loltre, verso il trascendentale; sono poesie in cui convergono, sintrecciano, il reale ed il metafisico, lumano e il divino. Il particolare e il personale si sollevano a un livello universale grazie ad una originale, profonda interazione tra le componenti anche minime delle curve tonali, come pure delle sequenze metriche, sintattiche e semantiche. La rilettura delle poesie di Luzi si concentra, dopo una rapida analisi dei modelli nel primo capitolo, sulluso che il poeta fa nelle tre fasi suddette della parola, del suo rapporto con la cosa e con la memoria. Lautore ha inoltre ritenuto opportuno segnalare le occorrenze e la funzionalit delle parole nucleari, dando un elenco rappresentativo (anche se non esaustivo) della parola vento e delle unit morfosintattiche e metriche nelle tre appendici. Per non cadere in un eccessivo frammentismo si effettuata unanalisi dettagliata del suo modo di operare in rapporto al paesaggio. Il volume d anche un quadro dei rapporti umani del poeta con lautore.
Mario Luzi e la paroladi - 2024-07-05
Edizioni Cesati
ISBN 9791254961551

