Mediare tra culture. Il ruolo del mediatore interculturale tra inclusione sociale e promozione delle diversit
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L'approccio multiculturale, che intendeva porre ogni cultura sullo stesso piano, diventato ben presto una ideologia che ha comportato la separatezza delle minoranze all'interno di una societ frammentata. Non sufficiente riconoscere pari dignit se poi l'indifferenza relazionale tra chi concretamente obbligato a vivere a stretto contatto d origine a sentimenti ostili e di paura per la propria incolumit personale e identit culturale. Oggi la cultura, come in passato la natura, rischia di chiudere a priori i gruppi e gli individui sulla base della loro origine e di una genealogia intesa come immutabile e fissa. Occorre un nuovo contratto sociale basato su una dialettica in cui la diversit tra rappresentazioni, valori e libert di comportamento sia in relazione fra le diverse culture presenti: l'approccio interculturale. In tale contesto, la mediazione interculturale assume un ruolo fondamentale per migliorare la comunicazione, facilitare l'accessibilit ai servizi, risolvere i conflitti, provocare cambiamenti negli operatori pubblici e nelle pratiche burocratiche. Il volume d conto di un'indagine qualitativa su giovani di seconda generazione, per cogliere gli sviluppi propri dell'intercultura, e della visione dei mediatori interculturali, come operatori di dialogo tra culture. La complessit del percorso di integrazione richieder sempre pi interventi coordinati in futuro, che tengano conto delle diverse esigenze in un'ottica di lungo periodo per evitare che si creino sacche di emarginazione e risentimento: in questo quadro il mediatore interculturale si configura come esperto in integrazione e va collocato al centro degli interventi diretti ai migranti, non alla loro periferia.
Mediare tra culture. Il ruolo del mediatore interculturale tra inclusione sociale e promozione delle diversitdi - 2017-11-29
Edizioni Franco Angeli
ISBN 9788856839876

