Morire dal ridere. Processo alla satira

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De Benedetti, Riccardo


La satira uccide o fa uccidere? Fa del male o lo subisce? Nasce per provocare, pungere e ferire, anche nel profondo dell'animo umano. Per ottenere questo fine, ogni altro effetto viene considerato laterale, inessenziale, deve saper andare dritta allo scopo, non pu permettersi deviazioni, finezze o ragionamenti prolissi. Questo pamphlet prende per cos dire il toro per le corna e cerca di rispondere a domande che molti, pi o meno segretamente, si pongono, magari senza dichiararlo per paura di violare le regole del politicamente corretto. Una volta ci si chiedeva se ne uccide di pi la spada o la lingua, la domanda potrebbe valere anche per la tragica giornata di Parigi dove sono stati assassinati i redattori del giornale satirico Charlie Hebdo. Un atto efferato che ha generato altra violenza e rischia di espandersi anche fuori dalla Francia. Le vignette su Maometto sarebbero la causa di quel gesto omicida. La libert di espressione della satira pu ignorare dei limiti di prudenza e di rispetto dell'altro? Alla matita pungente di un umorista si pu rispondere col kalashnikov, sulla base di un presunto vilipendio della fede e di Dio? Le religioni sono in grado di tollerare la risata su se stesse? La ragione politica autorizza a qualsiasi presa in giro, o la mancanza di rispetto verso le persone e le loro convinzioni pu indurre gesti sproporzionati come l'attentato di Parigi, che rischia di scatenare una nuova crociata contro l'islam?

Morire dal ridere. Processo alla satira

di De Benedetti, Riccardo - 2015-01-31

Edizioni Medusa Edizioni

ISBN 9788876983313