Napoli due volte al d. Pillole di filosofia partenopea per vivere tutto a cuor leggero
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Luciano De Crescenzo scriveva che tutto il mondo ha bisogno di un po' di Napoli. E aveva ragione. Citt formidabile, sempre fuori dagli schemi e con uno schema tutto suo. L'unica che sfugge all'appiattimento dell'algoritmo che sta livellando bisogni, sogni, gusti ed esistenze di gran parte dell'umanit. In quale altro posto del mondo il primo ospedale pu essere chiamato degli incurabili? Si conoscono altre situazioni in cui il santo protettore, san Gennaro, ha dovuto sottoscrivere il suo impegno a tenere sotto controllo il Vesuvio in un atto notarile, per di pi qualche centinaia di anni dopo la morte? Tutto questo e molto altro succede solo a Napoli. Perch nella citt di Partenope la mediet non ha proprio cittadinanza. C' il primato e il non classificato, la vetta e l'abisso, il meglio e il peggio, ma non c' mai la fascia mediana, quel borbottante tran tran quotidiano per cui le giornate, le persone e le metropoli si somigliano fra loro. L'eccezionalit di Napoli e dei napoletani che poli sempre opposti non si attraggono per nulla, ma generano una diversa normalit, un modo di vivere atipico e creativo. Amedeo Colella, detto 'o professore, ha speso tempo e intelligenza per scovare il principio attivo della napoletanit, e in questo libro ce lo propone come una buona medicina da assumere due volte al d. Tantissimi racconti di cultura partenopea che narrano i grandi del passato, le meraviglie gastronomiche, il profano rapporto con il sacro, e che diventano, involontariamente, una salutare somministrazione di benessere per tutti.
Napoli due volte al d. Pillole di filosofia partenopea per vivere tutto a cuor leggerodi - 2025-05-13
Edizioni Mondadori
ISBN 9788804795773

