Natalino, ultimo barbiere di campagna. Per oggi sono in sella
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Nella memoria della provincia ci sono talvolta personaggi curiosi, destinati a restare ai margini della societ, eppure di spessore universale, la cui storia sfuma in una sorta di leggenda fragile e fuori dal tempo. Nato agli albori del Novecento, Natalino cala dalle montagne della Garfagnana fin sulla costa, in una bassa Versilia aspra di contraddizioni. La sua vita sar legata a una Viareggio popolare, precaria, cenciosa, che appena alle spalle delle luccicanti rotte balneari non pu che lottare con ostinazione per sopravvivere. Troppo gracile per uno dei lavori di fatica, trover nel mestiere di barbiere a domicilio un mezzo di sussistenza, e in sella alla sua bici addobbata di girandole attraverser le periferie cittadine e i cuori degli uomini. Figura spesso sopra le righe, intelligente e tormentato, penetrante e imprendibile, dalla fibra forte, piegata s, ma resistente alle privazioni. Di lui non rester che una manciata di pensieri sulle mille cartoline che amava tanto scrivere, nonch un ricordo sospeso e intenso, un soffio di poesia salmastra. Nella sua cifra umana strampalata e indipendente, Natalino custodisce un senso di dignit ormai perduto, e la irriducibile libert di spirito di un individuo imperfetto, ma caparbio e generoso verso gli altri. La sua vicenda, in cui si specchia quella di coloro che egli ebbe intorno, racconta una Toscana che non esiste pi ma che non va dimenticata, e le esperienze coraggiose delle comunit lucchesi dei preti operai, un tessuto di solidariet, di silenziosa prossimit agli invisibili, oltre meschinit e pregiudizi.
Natalino, ultimo barbiere di campagna. Per oggi sono in selladi - 2024-05-09
Edizioni Giovane Holden Edizioni
ISBN 9791254573457

