Nazione Europa. Perch la ricetta sovranista destinata alla sconfitta

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L'Europa sar forgiata nelle crisi, diceva Jean Monnet, e in effetti le ultime crisi sembrano aver dato una svolta decisiva all'Unione, che per affrontare la pandemia, le gravi difficolt economiche e poi la guerra in Ucraina ha rovesciato alcuni dei dogmi che la frenavano da decenni. L'UE, forse pi per necessit che per scelta, ha accettato la formazione di debito comune con il Recovery fund, ha agito coesa in ambito sanitario con gli acquisti collettivi dei vaccini, ha inserito elementi sovranazionali di organizzazione della Difesa soprattutto con la condivisione degli aiuti militari all'Ucraina. Questi sviluppi segnano una strada senza ritorno. I burrascosi anni del Covid hanno piantato nella terra del Vecchio Continente il seme della sovranit europea, della Nazione Europa. Un seme che ha ora bisogno di crescere e diventare un albero robusto, per un'Unione che abbandoni progressivamente gli accordi e i veti tra gli stati trasferendo poteri verso le istituzioni condivise; e che ripensi la governance della moneta unica dotandosi di un bilancio comune. Il rischio di un ritorno agli steccati nazionali ancora forte, anche in vista delle Elezioni europee di giugno 2024. Ma se da un lato la retorica sovranista un efficace strumento di propaganda per le destre, dall'altro le sue ricette si rivelano impraticabili al governo. Perch alla fine tutti devono fare i conti con l'irreversibilit del processo comunitario. Prefazione di Paolo Gentiloni. Postfazione di Maurizio Molinari.

Nazione Europa. Perch la ricetta sovranista destinata alla sconfitta

di - 2024-03-19

Edizioni Piemme

ISBN 9788856694123