Orti di guerra

€14,00

Campitelli, Alberta


La guerra non si addice ai giardini e il II conflitto mondiale ha lasciato le sue tracce anche in questo campo. Per poter sfamare la popolazione romana furono introdotti i cosiddetti orti di guerra che, a partire dal 1941, si diffusero ovunque vi fosse un fazzoletto di terra. Gli orti di guerra si affermarono cos diffusamente grazie ad una martellante propaganda: parchi e giardini pubblici venivano arati e seminati a grano, insalata, broccoli, patate, spinaci e fagioli invece che a fiori e piante ornamentali. Nei primi mesi del 1941 a Roma, 32 ettari di terreno, diedero un raccolto di 300 quintali di patate, 100 di fagioli e 100 di fieno. Cos a settembre si approntarono altri 400 ettari, dove piantare 25.000 piantine di broccoli, 4000 di finocchi e 1000 di sedani. Nessuna villa o passeggiata, nessuna aiuola o giardinetto di quartiere scamp al dissodamento forsennato con laratro trainato da buoi massicci. Il volume, grazie ad un corredo fotografico di 60 immagini, documenta gli orti di guerra a piazza Venezia, villa Borghese, ai giardini di Castel SantAngelo, alla passeggiata del Gianicolo, allarea archeologica centrale e in diversi altri luoghi

Orti di guerra

di Campitelli, Alberta - 2019-11-30

Edizioni Palombi Editori

ISBN 9788860608710