Ottave cupe
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Raccolte a Tarquinia in una decina di memorabili incontri nel retrobottega di una mescita tra il 1981 e il 1982 dalla viva voce del poeta, che le scriveva a casa su dei foglietti, le ottave cupe sono rimaste nel cassetto per pi di quarantanni. Sono 108 ottave di sofisticati indovinelli sulla mitologia greca, la Bibbia, la storia di Roma e lepica cavalleresca e altro ancora: cupe in quanto oscure, come si dice nella parlata cornetana, cio nel dialetto di Tarquinia. Un prezioso edipo con cui il poeta-contadino Riccardo Colotti vuole mettere alla prova il sapere proprio e quello di chi lo legge, sintetizzando con il sorriso sulle labbra una scienza antica e rara, distillata negli anni, ma ormai dimenticata ovvero ignota ai pi: la stessa scienza mitografica di Ovidio, di Apollodoro, dei cavallereschi rinascimentali Il lettore si potr cos misurare con le inesauribili cupit di questa bizzarra sequenza di enigmi e, prima di scivolare con locchio sulla pagina pari, quella a sinistra, che ne contiene le soluzioni, potr provarsi, se ne capace, a risolverli. E intanto ascolter il ritmo limpido e lo scorrere metrico perfetto di queste ottave e ne coglier larguzia finissima, avvicinandosi passo dopo passo al mistero di questa scienza poetica, tramandatasi tra la vigna e la stalla, tra il carretto da vino e la capanna di tufo al podere, con il solo ausilio di qualche scartafaccio riposto in un cassone di vecchie cianfrusaglie, sotto il basto e i finimenti del mulo che attende paziente il momento di tornare in campagna.
Ottave cupedi - 2024-08-28
Edizioni Ronzani Editore
ISBN 9791259971760

