Pierre Rousselot. La perspicacia della fede che ama

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Bordello, Emanuele


Ci sono teologi che meritano di essere riletti a distanza di un secolo poich la loro visione permette di cogliere un metodo di accostamento al pensiero attuale grazie alla radicazione nella tradizione. Tra questi Pierre Rousselot (1878-1915): scomparso prematuramente sul fronte della prima Guerra mondiale, lascia una comprensione della fede nella quale lo sguardo occupa un posto fondamentale. Credere vedere, ma connesso con una dimensione affettiva, senza la quale non si riuscirebbe a percepire l'identit della realt che si manifesta e alla quale ci si unisce. Educato al pensare di Tommaso d'Aquino e alla tradizione mistico-spirituale, il giovane teologo riesce a coniugare la razionalit del credere e l'imprescindibile aspetto affettivo dello stesso: L'amore dona occhi, il fatto stesso di amare fa vedere, crea per il soggetto amante un nuovo tipo d'evidenza. Mediante questo sguardo si crea un nuovo tipo di evidenza. Alla fine, la fede una forma di perspicacia, capace di vedere l'invisibile nella consapevolezza che esso permane nella sua eccedenza e quindi mai esauribile nel linguaggio che cerca di dirlo. (Giacomo Canobbio)

Pierre Rousselot. La perspicacia della fede che ama

di Bordello, Emanuele - 2023-03-24

Edizioni Morcelliana

ISBN 9788837237141