Plaga pro statuere
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In tutta la sua vicenda letteraria Ianus Pravo rimasto fedele a una poetica vicina allorfismo, praticata attraverso una metodologia ascetica che, per certi versi, ricorda il pensiero sufista. Una torre di Babele che implode su s stessa pur scoperchiando pi vasi di Pandora. E in questo mistico contenitore convivono e deflagrano da sempre anche gli echi di autori amati dallautore veneto trapiantato da molti anni in Catalogna, come ad esempio Campana, Laforgue e, su tutti, Leopoldo Mara Panero (del quale Pravo stato traduttore, oltre che co-autore di vari libri). E anche questo suo nuovo lavoro porta in s tutta una deformante visione, come quella di un cieco che riesce a vedere, per questo suo difetto salvifico, per davvero dentro il buio. Una poesia che nasce orfana di s e che procede verso loblio della forma mediante un verseggiare preternaturale che si manifesta tramite flussi di coscienza e continue suture e litanie. Il risultato balbuzie, inciampo, tradimento della lingua che infine cade, precipita nel linguaggio. Ed cos che la scrittura di Pravo si fa mancanza, radicale resa del corpo verso unauspicabile sonorit ultima: quella del vuoto e dellabbandono.
Plaga pro statueredi - 2024-03-21
Edizioni Edizioni dello Straniero
ISBN 9788894744040

