Porzs. Violenza e resistenza sul confine orientale

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7 febbraio 1945, mercoled, ore 14.30. Nelle malghe di Porzs, in provincia di Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata dai cosiddetti fazzoletti verdi della Resistenza: partigiani cattolici, azionisti, indipendenti. Giungono in zona cento partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i nazifascisti. In realt una trappola. Ventidue partigiani della Osoppo - fra essi il comandante della Brigata, Francesco De Gregori - vengono assaliti e uccisi. Nel 1954 la Corte d'Assise di Lucca irrogher tre ergastoli e 777 anni complessivi di prigionia ai responsabili. Ma i tre autori principali dell'eccidio sono gi fuggiti, in Jugoslavia. Toffanin non rientrer pi: morir l, coi suoi molti segreti. In occasione della recente discussione sull'attribuzione alle malghe di Porzs dello status di monumento nazionale, i saggi contenuti nel volume inquadrano nel suo contesto storico quell'episodio, sin qui nella sua genesi parecchio oscuro. Il libro si apre con un contributo di Tommaso Piffer su Strategia e politiche delle formazioni partigiane comuniste italiane, e in esso si segnalano i saggi La controversa memoria di Porzs, di Elena Aga Rossi, Violenza politica e presa del potere in Jugoslavia, di Orietta Moscarda, Il PCI fra via nazionale e modello jugoslavo, di Patrick Karisen, La violenza del dopoguerra al confine fra due mondi, di Raoul Pupo.

Porzs. Violenza e resistenza sul confine orientale

di - 2012-01-26

Edizioni Il Mulino

ISBN 9788815234865